
L’artista fa emergere con l’ausilio del colore bianco (come nell’opera Depression is invisible) il suo sguardo a occhi chiusi. Il fulcro drammatico dell’opera risiede nella lacrima che scende dall’occhio destro, rivelando come il sonno non è un rifugio inviolabile, ma un territorio vulnerabile in cui l’artista continua ad essere sommerso dai ricordi del passato che non gli lasciano tregua non lasciandolo dormire.
Possiamo leggere nel suo sguardo la sua solitudine, sensibilità, ma nonostante tutto tranquillità. la capacità di rimanere tranquillo anche se si trova all’interno della bufera.