Sono Andrea Carrozzo, Ho iniziato il mio percorso artistico alla giovane età di 17 anni partecipando alle mie prime esposizioni nelle più importanti città artistiche dell’ Italia tra cui: Firenze e roma per poi arrivare ad esporre a Montecarlo.
Sebbene il disegno abbia sempre fatto parte della mia vita, il mio vero e profondo legame con l’arte è nato in uno dei momenti più complessi della mia adolescenza.
Nel 2020, all'età di 11 anni, l'avvento della pandemia di COVID-19 mi ha costretto a un prolungato isolamento domestico. Quei mesi trascorsi in solitudine, segnati da intensi attacchi di panico, hanno inciso profondamente sulla mia stabilità emotiva.
È stato in quel periodo di chiusura, quando la comunicazione verbale con il mondo esterno si era quasi del tutto interrotta, che ho compreso il reale potenziale dell’espressione artistica.
Quasi per un disegno del destino, ho iniziato a comunicare attraverso i miei dipinti anziché con la voce. La pittura è diventata il mio rifugio, un sostegno fondamentale che mi ha permesso di affrontare l'ansia e di superare quella fase critica.
Le conseguenze della pandemia e le successive difficoltà relazionali – tra cui l'esclusione nel contesto scolastico e il peso dei giudizi altrui – mi hanno portato a chiudermi in me stesso e a convivere con profonde insicurezze.
Ancora oggi combatto quotidianamente per ritrovare quella spensieratezza e quella facilità nel socializzare che caratterizzavano la mia infanzia.
Tuttavia, sono consapevole che ogni sofferenza superata ha contribuito a dare una voce unica alla mia produzione artistica.
Non so quale sarà il mio percorso futuro, ma ho la certezza che le mie opere lasceranno un segno e che qualcuno saprà immedesimarsi in esse, proprio come è successo a me fin dal primo giorno.