A disposizione 50 Artist proof numerate ed autenticate in tre formati diversi per ciascuna opera
A disposizione 50 Artist proof numerate ed autenticate in tre formati diversi per ciascuna opera

Depression is invisible

Titolo: Depression is invisible
Tecnica: Acrilico su tela
Dimensioni: 60x80cm
Data di realizzazione: 9 febbraio 2026
Contattami

Andrea Carrozzo

Audioguida

Descrizione:

In Depression is invisible, l'artista Andrea Carrozzo ci colpisce dritto al cuore con un'opera potente e immediata. Protagonisti assoluti sono gli occhi, che spuntano da uno sfondo di colori caotico e soffocante.

Le pennellate sono così decise da sembrare ferite sulla tela. Il rosso-magenta domina la scena e urla tutta la sua energia viscerale, mentre i dettagli in bianco rendono lo sguardo incredibilmente tridimensionale e indifeso. Quella lacrima che scende non è una finzione, ma il racconto sincero di un dolore tenuto dentro troppo a lungo.

Il vero colpo di genio è il contrasto tra le parole e l'immagine. Il titolo dice che la depressione non si vede, ma il quadro ci costringe a guardarla in faccia. La striscia di colore sul volto è una maschera a doppio taglio: nasconde ma, allo stesso tempo, rivela la parte più fragile di noi. È il ritratto perfetto del nostro tempo, in cui spesso mascheriamo la sofferenza dietro una finta perfezione.

Con una carica emotiva che ricorda il celebre urlo di Munch, Carrozzo Andrea riesce a trasformare un'angoscia personale in un messaggio universale, dimostrando che l'arte può dare voce agli stati d'animo più profondi.


Altre informazioni:


Esposta a Firenze nella galleria Dantebus dal 9 maggio al 10 giugno 2026


Critica Della galleria Dantebus


Depression is invisible di Andrea Carrozzo cattura lo spettatore con forte urgenza
espressiva. Gli occhi - specchio dell'anima - sono gli unici protagonisti che affiorano da una massa cromatica che opprime e rivela. La pennellata incide la tela come una ferita aperta.


Il rosso-magenta, acceso e viscerale, non concede tregua allo sguardo: è un grido. Il bianco, utilizzato per delineare i contorni degli occhi, introduce una tensione luminosa che accentua la tridimensionalità rendendo lo sguardo più vulnerabile. Gli occhi, lucidi, si fanno testimoni. La lacrima che scende non è un gesto melodrammatico, ma segno minimo e definitivo di una sofferenza trattenuta. Il nucleo dell'opera risiede nel paradosso tra immagine e parola.

La scritta Depression is invisible dichiara l'invisibilità di un male che, invece, qui diventa impossibile da ignorare. La striscia di colore agisce come maschera e barriera: nasconde il volto, ma allo stesso tempo lo espone nella sua parte più fragile.

È il simbolo di una condizione contemporanea in cui il dolore interiore resta spesso occultato dietro una superficie apparentemente integra.

Questa tensione tra espressione diretta e carica emotiva evoca Munch nella capacità di trasformare l'angoscia in immagine universale: la pittura rivela e condivide uno stato dell'anima.

Precedente Successivo
Whatsapp
magnifiercrossmenu