
Con "It's time to be reborn" l’artista Andrea Carrozzo ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta rispetto al dolore percepito nell’opera "Depression is invisible", orientando la sua urgenza espressiva verso il tema della rinascita. Su una pennellata di colore verde speranza affiora uno sguardo, delineato tramite l’utilizzo del colore bianco. Non è più lo sguardo di chi grida aiuto, ma quello di una persona stanca che, con fatica, ricuce le ferite del passato per cercare di vivere al meglio il presente.
L’artista si trova davanti a un bivio, dove può scegliere se continuare a far finta che vada tutto bene, negando la presenza del suo dolore, oppure cercare di trasformarlo in qualcosa di positivo. L’artista sceglie di rappresentare proprio la metamorfosi del suo dolore e il cambiamento.
A sinistra, la natura morta incarna il peso del passato e del dolore; a destra, la natura che fiorisce segna il confine della rinascita. La lacrima, che nell’opera "Depression is invisible" rappresentava il dolore trattenuto, qui assume un significato completamente opposto: diventa linfa vitale, un elemento fondamentale dal quale germogliano i fiori.
A completare il viaggio interiore, Andrea Carrozzo inserisce all’interno dell’occhio sinistro le lancette di un orologio, che simboleggiano il passare del tempo, il cambiamento e la guarigione che, passo dopo passo, diventa possibile.
Opera esposta a Roma nella galleria Dantebus dal 20 giugno al 15 luglio 2026