
L’artista utilizza ancora una volta un blu cobalto profondo e viscerale, simbolo di malinconia e introspezione. Lo sguardo si ripete tre volte attraverso tre fasce orizzontali: gli occhi, ricchi di dettagli, permettono all’osservatore di percepire il graduale passaggio da un’emozione all’altra.
Nella prima fascia, lo sguardo appare felice, aperto e vigile. Nella seconda, l’autore si ritrae con gli occhi chiusi, a simboleggiare un momento di sospensione interiore e la necessità di riposare per ritrovare se stesso. Nell’ultima fascia, infine, gli occhi cambiano di nuovo, mostrando una sguardo stanco, sofferente e velato.
Le pennellate, spezzate dal contrasto con lo sfondo bianco, rappresentano proprio questa variazione dello stato d’animo. L’artista ci rende così partecipi di una sua giornata tipo: la felicità del mattino che si trasforma in tristezza con l’avvicinarsi della sera, in un processo inevitabile che accade senza un motivo apparente.