
L’artista fa emergere con l’ausilio del colore bianco (come nell'opera Depression is invisible) il suo sguardo a occhi chiusi. Il fulcro drammatico dell'opera risiede nella lacrima che scende dall'occhio destro, rivelando come il sonno non sia un rifugio
inviolabile, ma un territorio vulnerabile in cui l'artista continua ad essere sommerso dai ricordi del passato che non gli lasciano tregua. L'artista ci cattura come lui solo sa fare, macchia la tela e ci mostra il momento più difficile della giornata: la notte. Il momento in cui tutti i pensieri vengono allo scoperto e dove dormire diventa ancora più difficile di alzarsi la mattina. Il bianco illumina la notte delineando lo sguardo sofferente dell'artista, nel mentre una lacrima, ancora una volta, sfiora il suo viso.